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BONIFICHE AMBIENTALI

BONIFICHE AMBIENTALI "qui quaerit, reperit"

BONIFICHE AMBIENTALI "qui quaerit, reperit" - ASGARD Srl
Bonifiche ambientali


Persone non autorizzate sono venute a conoscenza di informaizoni riservate. 

Documenti confidenziali e coperti da segreto (quali progetti, offerte per gare d’appalto, invenzioni) non sono più tali.

Persone estranee sono a conoscenza dei vostri spostamenti e dei vostri impegni. 

Notate suoni, rumori insoliti o cambiamento di volume sulle linee telefoniche. 

Percepite suoni dalla cornetta del telefono anche quando è spento.

Impianti TV o stereo sono soggetti a strane interferenze.

Vi rendente conto che qualcuno ha avuto accesso a vostri locali, ma nulla è stato rubato.

Vi hanno da poco regalato un nuovo oggetto d'arredo.

Notate piccoli e inspiegabili cambiamenti nei locali (spostamento di mobili, placche elettriche, cornici, telai, piastrelle, tappeti, griglie, ecc). 

Veicoli sospetti sono frequentemente parcheggiati nei pressi di locali “sensibili”.

Tecnici impiantisti (elettricità, telefono, acqua, riscaldamento, ecc) si presentano per interventi di manutenzione non richiesta o concordata. 


Se avete rilevato una o più di queste anomalie, probabilmente siete vittime di un’operazione d’intercettazione, per la quale è necessario un intervento di bonifica.

Se volete contattarci per un consulto, vi raccomandiamo di non parlarne con nessuno o, se proprio dovete, di farlo solo al di fuori dei locali sospetti, utilizzando un apparecchio telefonico esterno ai locali stessi.


Attività di bonifica


Oggigiorno sono moltissime le apparecchiature tecnologiche per l'intercettazione delle comunicazioni. Si tratta di dispositivi di dimensioni davvero contenute e tutti facilmente occultabili. Il più comune è la microspia, sia essa ambientale o telefonica.

 

La microspia ambientale è uno strumento che permette di trasmettere a distanza, ad un sistema d’ascolto o registrazione, i suoni e le conversazioni che avvengono all’interno di uno o più locali.

                 

                                                          

Le microspie telefoniche captano invece le conversazioni o le trasmissioni fax-dati che avvengono lungo le linee telefoniche. Molti di questi dispositivi sono in grado di operare senza batteria, utilizzando la corrente fornita dalla linea telefonica stessa: in questo modo, senza bisogno di alcun tipo di manutenzione, avranno una “vita operativa” praticamente illimitata.

 

 

 

Non solo dialoghi e conversazioni possono essere intercettati: esitono apposite microcamere, facilmente occultabili all'interno di un locale, in grado di effettuare riprese video e trasmetterle ad un dispositivo ricevente via radio o via filo.

Tutti questi dispositivi possono utilizzare i normali cablaggi elettrici presenti in un locale.

 

Ma anche non ricorrendo a strumentazioni sofisticate è possibile intercettare e carpire informazioni in manera illecita. Un comune microregistratore, opportunamente modificato e adeguatamente nascosto, può diventare un ottimo sistema d’intercettazione. I computer dotati di modem possono catturare segnali audio o video e ritrasmetterli in tutto il mondo; le apparecchiature informatiche possono essere “infettate” con dispositivi di monitoraggio, sia software che hardware. Le finestre di una stanza possono fungere da microfono se “illuminate” dall’esterno con un semplice raggio infrarosso o un raggio laser, che viene “modulato” dalle microvibrazioni del vetro causate dall’energia sonora della voce. E persino una banale tubatura dell’acqua o un condotto per l’aria condizionata possono servire come mezzi di convogliamento del suono ad uso di malintenzionati.

 

I sistemi di trasmissione radio delle microspie possono essere di tipo tradizionale (AM o FM), oppure basati su tecnologie avanzate (Infinity, Frequency Hopping, Burst, Agile, Spread Spectrum); mentre i primi possono essere rilevati mediante strumenti di bonifica tradizionali, comunemente utilizzati, per individuare gli altri è necessaria l'esperienza di personale tecnico specializzato e una particolare strumentazione, costituita tra l'altro da analizzatori di spettro digitali e rivelatori di giunzioni non lineari.

 

Collegando l'analizzatore di spettro digitale a un computer, mediante un apposito software è possibile elaborare e memorizzare le condizioni elettromagnetiche della zona dove sono situati i locali da bonificare.

 

Per rilevare la presenza di dispositivi di intercettazione spenti o non più funzionanti è necessario invece un rivelatore di giunzioni non lineari. Si tratta di un apparecchiatura nuovissima, di cui in Italia esistono pochissimi esemplari, il cui uso deve essere affidato a personale tecnico investigativo opportunamente addestrato.

 

Quando le linee - telefoniche, elettriche o di trasmissione dati – sono lunghe centinaia, o addirittura migliaia di metri, la loro analisi alla ricerca di eventuali dispositivi di intercettazione è possibile solo mediante un ecometro, o reflettometro a dominio di tempo, digitale. Questo apparecchio è in grado di analizzare anche linee sotto tensione, e di indicare su di un display la presenza di anomalie (corto circuiti, circuiti aperti, connessioni in serie o in parallelo, induttanze, capacità, etc.) e/o parassiti.

 

 

L'ecometro digitale utilizzato dalla nostra agenzia ha una portata di oltre 11.000 metri e una precisione di localizzazione di circa 20/30 centimetri, ed è quindi uno strumento fondamentale nelle attività di bonifica: si pensi ad esempio ad un cavo che parta da una centralina telefonica situata nello scantinato di un grande edificio per arrivare ad un apparecchio telefonico posto all’ultimo piano, passando all’interno di muri, proprietà altrui, sedi stradali.

 

Ovunque voi siate, affidatevi quindi con fiducia alla nostra agenzia: strumenti all'avanguardia ed elevata professionalità sono garanzia dei risultati.

Protocollo di Intervento per Bonifiche (P.I.B.)

 

Per le attività di bonifica seguiamo un rigido protocollo, sperimentato con successo negli anni. Una volta giunti sul luogo, i nostri Tecnici Investigativi verificano innanzitutto che vi siano le condizioni di fattibilità concordate (locali liberi da persone) e svolgono le seguenti ispezioni:

 

 

 

 

Esame dello spettro radio (VLF – SHF) per individuare eventuali dispositivi d’intercettazione audio e video, a modulazione sia analogica che digitale.  

 

 

Esame elettronico e fisico degli impianti telefonici, presenti all’interno dei locali, e dell’eventuale centralina, per individuare eventuali dispositivi d’intercettazione.

 

Esame, mediante strumnetazione elettronica, di locali, arredi, suppellettili e pareti, per individuare eventuali dispositivi elettronici di qualsiasi natura, anche spenti o non funzionanti.

 

 

Esame dello spettro elettromagnetico laser e infrarosso all’interno ed all’esterno dei locali per individuare eventuali dispositivi o sistemi d’intercettazione basati su tali spettri. 

 

Esame dei cablaggi elettrici ed elettronici presenti nei locali. 

 

 

Esame acustico degli ambienti e verifica dell'eventuale propagazione del suono all’esterno degli stessi. 

 

Esame della struttura fisica dei locali e degli impianti di pertinenza per determinare il livello globale di sicurezza. 

 

Analisi delle apparecchiature informatiche, per rilevare l'eventuale presenza di software o dispositivi d’intercettazione telematica, controllare il livello di protezione da possibili attacchi esterni da parte di hacker, verificare la protezione da virus e controllare la protezione contro accessi non autorizzati (vulnerability assessment).

 

Apposizione di speciali sigilli di sicurezza anti-manomissione (sia visibili che invisibili) alle zone ed agli impianti esaminati.

 

Al termine dell’intervento viene redatto un report dettagliato circa l’attività svolta, e viene preparata una relaizone contenente suggerimenti e soluzioni tecnico-pratiche per ottimizzare la sicurezza degli ambienti ispezionati.

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